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Aderenza ai protocolli di follow-up dopo trattamento chirurgico di carcinoma mammario

Categorie

Guzzinati S., Zorzi M., Tognazzo S., Stocco C., Baracco S., Rosano A., Monetti D., Greco A., Orvieto E., Rugge M.

XX Riunione scientifica annuale AIRTUM

Reggio Emilia, 13-15 aprile 2016

 

Abstract 

OBIETTIVI
Questo studio valuta l’aderenza al follow-up post-chirurgico delle pazienti operate per carcinoma infiltrante della mammella (C50).


METODI
Sono stati considerati i casi di carcinoma mammario registrati in Veneto negli anni 2006-2009. È stata assunta come data di arruolamento quella di diagnosi/intervento chirurgico (se rilevato dalle SDO). Le informazioni sul follow-up (clinico e/o mammografico) sono stata ottenute dalle SDO e dagli archivi della specialistica ambulatoriale (disponibili fino a fine 2014). Lo stato in vita è stato verificato fino a fine 2014. L’aderenza al follow-up è stata valutata per anno di incidenza, età, cittadinanza, modalità di diagnosi (screening, non-screening).


RISULTATI
Sono state considerate 4416 pazienti (follow-up mediano: 6 anni). La percentuale di pazienti aderenti al follow-up è stata: II anno= 80.8%; VI anno= 75.6%; VIII anno= 73.3% (test per trend: p<0.0001).
L’aderenza al follow-up è stata maggiore nelle pazienti con diagnosi più recente (II anno: 78.8% vs. 81.7%; V anno: 77.4% vs. 80.9% rispettivamente per i casi del 2006 e del 2009).
A 8 anni dalla diagnosi/terapia, l’aderenza ai protocolli di follow-up era maggiore in fascia d’età 50-59 anni (83.6%) e minore in età >80 anni (27.5%).
Nella fascia di età 50-69 anni, l’aderenza al follow-up era superiore in pazienti con diagnosi posta in occasione di procedure di screening: II anno= 89.9% vs. 84.1%; VIII anno= 85.9% vs. 74.7%). L’aderenza ai protocolli di follow-up è stata simile nelle pazienti nate in Italia o fuori confine.


CONCLUSIONI
L’aderenza ai protocolli di follow-up post-terapia per carcinoma mammario decresce col passare degli anni dalla data di diagnosi/terapia. La più alta percentuale di non-aderenza è associata alle pazienti di età >80 anni, a 8 anni dalla diagnosi. I risultati ottenuti costituiscono indicatori utili alla programmazione e valutazione dei percorsi assistenziali.