La prestigiosa rivista Nature Cancer ha pubblicato uno studio del Registro Tumori del Veneto, in cui è stato valutato se una pregressa diagnosi di tumore influisce negativamente sugli esiti dell’infezione da COVID-19.

Dalle analisi, effettuate su 84,246 residenti veneti sottoposti a tampone per la ricerca del COVID in febbraio e marzo 2020, è emerso che il rischio di infezione nei pazienti oncologici è simile alla popolazione generale, mentre è sensibilmente maggiore il rischio di venire ricoverati e di morire in seguito all’infezione. Questi eventi negativi sono risultati più frequenti nei pazienti con diagnosi di tumore più recente (negli ultimi due anni), ma rispetto alla popolazione generale il rischio è rimasto più elevato anche in quelli con una diagnosi più lontana nel tempo.

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